Roaming: Telefonare e navigare in Internet, novità 2016

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Roaming: Telefonare e navigare in Internet, novità 2016

Roaming: Telefonare e navigare in Internet, novità 2016

Roaming: Telefonare e navigare in Internet, novità 2016

Roaming: Telefonare e navigare in Internet, novità 2016

Chiamare e navigare in internet dall’estero come fossimo in Italia.

Facciamola semplice: il roaming è quella procedura per cui il nostro operatore telefonico ci permette di telefonare e navigare in Internet anche quando non siamo sotto la copertura della sua rete.

Il caso più tipico si verifica quando ci troviamo all’estero e telefoniamo a casa, ma e comune anche in quelle zone del nostro paese dove la copertura telefonica è scarsa o del tutto assente.
In questi casi, il nostro operatore telefonico si appoggia a una rete altrui, facendoci però pagare un sovrapprezzo.

Ebbene, in base al nostro fornitore di servizio e al tipo di contratto, il roaming può costarci caro e a volte anche molto caro.
Questo, almeno, fino alla fine di quest’anno.

Roaming: le novità per Telefonare e navigare

Se ne parlava da tempo e la nuova normativa avrebbe dovuto entrare in vigore già quest’anno, ma la resistenza degli operatori telefonici è stata forte.
In ogni caso, la buona notizia è che, finalmente, l’antipatica pratica del roaming stà per finire.

Già nel corso del 2016 spenderemo meno: telefonate e navigazione Web dall’estero, infatti, potranno avere una maggiorazione massima di 5 centesimi al minuto per le telefonate, 2 centesimi per gli SMS e 5 centesimi per ogni MB di traffico dati.

Nel 2017, per la precisione a partire da metà giugno, la pratica sarà abolita completamente e pagheremo sempre la tariffa standard.

Roming: attenti al sovraprezzo

Per noi consumatori è senza dubbio una buona notizia, ma non così tanto come avrebbe potuto essere.
Le cose non sono mai semplici quando ci sono di mezzo gli interessi e le compagnie telefoniche ne hanno molti.

Per questo il parlamento europeo, da cui viene la nuova normativa, ha cercato di tutelare gli utenti senza pert scontentare troppo gli operatori e il risultato è la solita legge con mille scappatoie.

Tanto per cominciare, le compagnie potranno comunque stabilire un limite massimo di minuti e Megabyte di traffico Internet oltre il quale scatterà un sovrapprezzo.
Il motivo principale di preoccupazione, che ha spinto molti esperti e tecnici a schierarsi contro la normativa, è che le compagnie potrebbero sfruttare la legge a proprio vantaggio.
In che modo?
Semplice: gestendo il traffico dati in modo da consentire ad alcuni servizi di funzionare meglio e in modo più veloce a discapito di altri, costringendoci così a scegliere alcuni piani telefonici più cari e mettendo a rischio la neutralità di Internet.

Roming: cosa cambia per noi?

Al momento non c’è nulla di nuovo.
Non ci sorprenderebbe, però, la comparsa tra pochi mesi di offerte e sconti per chiamare e navigare dall’estero.
In questo modo le compagnie presenterebbero come un vantaggio speciale che invece è stato stabilito per legge. Meglio fare attenzione.

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