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WiFi italia: app per navigare gratis ovunque

WiFi italia: app per navigare gratis ovunque

WiFi italia: app per navigare gratis ovunque

WiFi italia: app per navigare gratis ovunque

WiFi Italia è un’app per navigare gratis. Per usufruire servizio di WiFi Italia basta scaricare gratuitamente dallo store ufficiale l’applicazione compatibile con smartphone Android e iPhone iOS.

Il Governo vuole dare a cittadini e turisti la possibilità di navigare senza costi su tutto il territorio nazionale.
Il progetto è stato presentato lo scorso anno e a luglio è diventato ufficialmente operativo.

WiFi Italia, cosa funziona (e cosa no)

WiFi Italia (http://wifi.italia.it) è un servizio che consente (o almeno dovrebbe consentire) di accedere con un’unica procedura di login, quindi un solo nome utente e password, a tutte le reti federate disponibili presso stazioni ferroviarie, piazze, musei, alberghi, bar, eccetera.
Coinvolge, quindi, sia le reti wi-fi pubbliche presenti sul territorio sia quelle private che vogliono aderire. Attivo dal 13 luglio scorso, WiFi Italia dovrebbe raggiungere un numero pari a 28.000 punti di accesso dislocati in tutto il Bel Paese, da nord a sud.
Purtroppo siamo ancora lontani dal conseguimento dell’obiettivo e soprattutto in Meridione il servizio non è ancora disponibile.

L’app di WiFi Italia è facile da usare e servono solo pochi dati per sfruttare il servizio.

Come funziona WiFi Italia?

L’idea è intelligente e il suo funzionamento è semplice. Si tratta di un’ottima notizia: per una volta un servizio che ha a che fare con la tecnologia ed è stato promosso dal nostro Governo non è gravato da inutili lungaggini burocratiche o astruse complicazioni tecniche.
Scarichiamo l’app per i dispositivi Android o iOS dagli store ufficiali, dopo di che inseriamo velocemente i nostri dati (pochi, bastano nome, email, password, sesso, data di nascita e nazionalità) e a quel punto riceviamo un codice di conferma sul telefono per portare a termine la procedura di autenticazione.
L’app funziona come un gestore di rete, che serve a fare in modo che il nostro smartphone si connetta automaticamente non appena rileva la presenza, nelle vicinanze, di uno degli hotspot inclusi nel progetto WiFi Italia.
A questo punto siamo abilitati all’uso di tutte le connessioni federate. Possiamo anche (sfruttando la nostra connessione 3G a pagamento) eseguire attivamente una ricerca dell’area di accesso più vicina a noi. Per consultare la mappa degli hotspot (purtroppo molto scomoda a causa delle dimensioni ridotte) andiamo alla pagina http://wifi.italia. it/it/mappa-degli-hotspot/, la piantina risulta più pratica sull’app. Chi decidesse di non voler più utilizzare queste connessioni gratuite non deve far altro che rimuovere l’app dal proprio telefono in pochi tap.

In futuro WiFi Italia dovrebbe garantire circa 28.000 hotspot su tutto il territorio italiano

Come nasce WiFi italia?

Il progetto è frutto della collaborazione tra Agenzia per l’Italia Digitale, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Turismo e delle Attività Culturali.
Circa un anno fa le tre istituzioni che abbiamo citato avevano stretto un patto “per la diffusione di piattaforme intelligenti al servizio del turista sul territorio italiano”. WiFi Italia è uno dei risultati di questo protocollo. La sua realizzazione è stata affidata a Infratel Italia, un’azienda voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico e nata nel 2003, con lo scopo di portare la Rete in quelle zone, poco interessanti per gli operatori privati delle telecomunicazioni, denominate “aree di fallimento del mercato”. Attualmente, oltre al progetto WiFi Italia, Infratel si sta occupando di rendere disponibile la connessione internet veloce su tutto il territorio italiano, un obiettivo purtroppo ancora molto lontano dalla realizzazione.
Nelle intenzioni dei ministeri e dell’Agenzia per l’Italia Digitale, il protocollo che ha portato alla creazione di WiFi Italia “promuove, attiva e sviluppa processi d’innovazione volti alla creazione di un ecosistema digitale del turismo in grado, da un lato, di facilitare l’accesso dei cittadini e dei visitatori al patrimonio artistico, naturale e culturale distribuito sull’intero territorio nazionale, dall’altro di creare un ambiente fertile per il settore privato all’interno del quale sviluppare applicativi e servizi a valore aggiunto”.

WiFi italia, ancora agli inizi

Secondo quanto dichiarato recentemente dal quotidiano Repubblica, WiFi Italia sarebbe un flop, perché funzionerebbe solo all’interno degli edifici dove sono presenti i router che supportano le varie connessioni federate.
In un articolo pubblicato sulle pagine online del giornale leggiamo che “in nessuno degli hotspot provati da Repubblica è stato possibile connettersi nelle zone segnate sulla mappa all’esterno delle sedi istituzionali che ospitano i nodi fisici della rete, nonostante le istruzioni di configurazione seguite al millesimo e le varie prove e controprove”.
Un portavoce del Ministero ha prontamente replicato che si tratta di un progetto in divenire: “siamo solo all’inizio e non parlerei di flop. Il numero di hotspot al momento è limitato, i risultati saranno diversi non appena crescerà il volume dei router federati. In questo senso stiamo ricevendo un numero importante di domande di adesione come fornitori di servizio”. A Milano, una delle città dove c’è maggiore copertura, WiFi Italia funziona bene al chiuso e nelle vicinanze degli hotspot ma non copre nessuna macro area come invece era stato lasciato intuire.
Il problema non è trascurabile ma in fondo c’era da aspettarselo: il servizio è ancora in via di sviluppo e soffre di una difficoltà che dipende dal modo stesso in cui è stato concepito.
WiFi Italia non è una nuova rete ma un insieme di reti già esistenti, appartenenti a pubblici esercizi, comuni, musei eccetera.

WiFi Italia, come evolverà in futuro?

Nelle versioni future dell’applicazione i ministeri promettono che sarà possibile registrarsi attraverso SPID, il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale che dovrebbe consentire di accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione con un solo nome utente e password.
La nostra speranza è che WiFi Italia resti aperto anche a chi, pur essendo cittadino italiano, non ha voglia e intenzione di usare Spid. Nel prossimo futuro oltre all’app per smartphone verrà rilasciata una versione desktop per i computer portatili.
L’idea del Governo è quella di far crescere l’app trasformandola in una piattaforma semplice ma completa, per fornire a turisti e cittadini, accanto a un servizio di navigazione gratuita, anche una serie di informazioni utili e servizi che riguardano non solo i luoghi di interesse culturale ma anche le istituzioni .
Più in generale verranno integrati tutti i contenuti che vorranno offrire coloro che mettono a disposizione le numerose reti federate.

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