Bollette a 30 giorni, antitrust ferma i rialzi

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Bollette a 30 giorni, antitrust ferma i rialzi

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Bollette a 30 giorni, antitrust ferma i rialzi

Stop agli aumenti emesse a 30 giorni degli operatori della telefonia, il garante sospetta un’unica strategia

Sospensione cautelare » dei rialzi delle bollette telefoniche decisi dagli operatori dopo l’arrivo dell’obbligo della fatturazione mensile, a sostituzione di quella a 28 giorni.
È quanto deciso dall’Antitrust, nell’ambito dell’istruttoria avviata a febbraio per verificare l’esistenza di un’intesa fra Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre, con la quale, tramite Asstel, le società avrebbero coordinato la propria strategia commerciale, determinando rialzi di importo simile.
Per questo, il Garante ha intimato agli operatori di «definire la propria offerta in modo autonomo».
I consumatori hanno denunciato a fine gennaio aumenti in bolletta generalizzati fra gli operatori dell’ordine dell’ 8,6%, verificatisi proprio dopo lo stop alla fatturazione a 28 giorni. L’Antitrust ha per questo avviato un provvedimento.

I consumatori avevano denunciato, già a fine gennaio, aumenti in bolletta generalizzati fra gli operatori del settore telefonico nell’ordine dell’8,6%

La documentazione acquisita durante le ispezioni sembrerebbe confermare l’ipotesi secondo la quale le aziende avrebbero comunicato ai propri clienti, quasi contestualmente, che la fatturazione delle offerte e dei servizi sarebbe stata effettuata su base mensile e non più su quattro settimane.
Al contempo, però, è stata prevista una variazione in aumento del canone mensile per distribuire la spesa annuale complessiva su 12 mesi, invece che su 13.

Pertanto, spiega il Garante, «al fine di evitare il prodursi di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e, in ultima istanza, per i consumatori, l’Autorità ha adottato misure cautelari urgenti».

Tra gli operatori, Fastweb reagisce sostenendo di aver «sempre agito correttamente» e di aver «costantemente perseguito politiche commerciali assolutamente indipendenti rispetto a quelle dei propri concorrenti ».
Soddisfatti, invece, i consumatori: «La battaglia non si ferma, e approderà anche al Tar del Lazio, dove abbiamo chiesto ai giudici di disporre il blocco degli aumenti tariffari previsti per aprile», spiega il Codacons.

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